Dalla Gazzetta del Sud del 3 Giugno 2006: 

La John Mott Foundation ha consegnato le borse di studio a Campora.

Cento giovani volano negli USA.

di Vinicio Leonetti

CAMPORA S. GIOV ANNI

 

 

Prima di morire John Mott fece un sogno:

aiutare i giovani calabresi più intra­prendenti ad aprire i loro orizzonti ed a migliorare sempre di più la loro cultura: per.raggiungere il Successo. Perche luì,Giòvanni Motta, nato a Serrà d’Aiello nel 1909, ad appena due anni dovette lasciare  il suo paesello nell'interno del Cosentino per raggiungere con la famiglia New York in Nave.­

Motta ce la mise tutta. Comiincio facendo il "padroncino” col suo camion, poi la sua azienda crebbe fino a diventare una grande "tracking com­pany" dell'autotrasporto. Insomma, un vero e proprio"self made man” chè prima di morire mise tanti soldi in un salvadanaio offrendolo col cuo­re ai calabresi. E ieri a Campora San Giovanni una parte di questi dollari sono stati consegnati a 100 studenti diplomati e laureati che hanno otti­mi voti ma non la possibilità di andare a studiare nelle migliori universi­tà degli States. La Fondazione"John Mott fa questo da cinque anni, èd ha agevolato 285 ragzzi calabresi,  con borse di studio fino a 10 mila dollari.

Si chiama John-Mott Scholarship Foundation, ha il suo quartiere generale a Washington Dc, è un'associazione senza fini dì lucro,risponde al­la legge americana e vanta un ragguardevole bilancio di 3 milioni di dollari. Ma nel suo paese la Fondazio­ne non ha attività, dedicando tutte le sue iniziative esclusivamente alla Calabria. Séleziòna i carriculum di "gradùaté" e “undergraduate", laureati e diplomati, gli consegna le borse di studio  e li porta nei migliori atenei dell'East coast, tra la Virginia è il Connecticut. Con un impegno fondamentale  per tutti i giovani: portare la loro esperienza a casa per far crescere la Calabria. Un vero e proprio antidoto alla fuga dei cervelli.

. «Lo facciamo sempre con grande emozione», spiega alla Gazzetta del Sud Mario Mirabelli, presidente della Fondazione. Mirabelli è nato in New Jersey ma suo padre era di Parenti, nella Sila cosentina, e guida uno studio legale a Washington con 450 avvocati. Sì, quattrocentocinquanta. Ieri sera al gala della John Mott Foundation in un hotel di Camopora, Mirabelli ha presenta to il comitato che che guida il sodalizio: da Paolo Janni, ex ambasciatore d'Italia negli Usa,. all'imprenditore Peter Caruso nativo di Reggio, da Martha Hobbs amica personale di John Mott a Bejamin Palumbo, ex vicepreside alla gloriosa Princeton University, da pa­dre Paul Timpton consulente nel go­verno di Bill Clinton all'avvocato Lou Pierro di Albany, nello stato di New York. A fare gli onori di casa in Calabria, accogliendo il comitato della Fondazione ma anche gli studenti che stanno per volare negli Usa, ieri c'era Pi­no Nisticò, presidente dell'associa­zione Calabresi nel Mondo ma anche ex governatore della Regione e do­cente universitario. «Il prossimo 13 luglio in Campidoglio», preannuncia Nisticò, «consegneremo il premio "Brutium" proprio a Mirabelli per il gran lavoro che"sta facendo per laCalabria. Insieme a lui a ritirare il premio ci sarà anche Ron Turano, l'im­prenditore ca1abresi trapiantato a Chicago appena eletto senatore della Repubblica dagli "italiani all'estero. Loro incarnanano due modi diversi, ma importanti e significativi, per far crescere realmente la Calabria».